Secondo la pagina Facebook dell’attuale amministrazione “Rivoltiamo”, le minoranze si accanirebbero per ragioni politiche/elettorali contro una associazione di benefattori.

Chiariamo subito: i nostri interventi e le nostre scelte, a differenza di quelli dell’amministrazione, non hanno mai avuto un carattere esclusivamente politico;

ogni buona idea è stata sempre votata favorevolmente da noi, indipendentemente dalla fonte di provenienza.

Che la vicesindaco Nava sia in conflitto di interesse, non lo dicono le minoranze cattive, ma la legge, e l’ha ricordato recentemente anche la Segretaria comunale.

C’è conflitto quando il Comune, che dovrebbe rappresentare, si difende nella causa contro i suoi genitori, e c’è conflitto quando, da vicesindaco, prende le parti dell’associazione del compagno.

Come gruppo consigliare siamo chiamati a far rispettare l’equità e l’etica e non possiamo tollerare una disparità di trattamento tra le associazioni del Paese. Non è accanimento politico e, cosa che ci teniamo a ribadire, esula completamente dai compiti dell’associazione in questione, che peraltro è implementazione, onestamente migliorabile, di un progetto apprezzabile.

Facciamo degli esempi concreti: per il progetto “come fiume che scorre” la vicesindaco Nava si presenta a Pianura da Scoprire (associazione per la promozione socio turistica della Media Pianura Lombarda), in qualità di vicesindaco. Ente capofila? L’associazione Ortofficine Creative. Tutto regolare? Mica tanto se pensiamo che la Proloco di Rivolta aveva già suggerito al Comune l’adesione all’associazione di promozione (poi rifiutata)… Cosa avrà scatenato questo cambio di idea?

In questa tornata elettorale, la totalità dei bandi ha visto la partecipazione attiva della associazione Ortofficine Creative, come capofila o come partner di progetto; gli stanziamenti verso l’associazione sono stati votati in giunta anche dalla Nava stessa, e questo per noi è da ritenersi, quantomeno eticamente, inaccettabile; come presentarsi, per la seconda volta invero (ne abbiamo parlato già qui), presso la fondazione Eca, che fa capo al comune, in qualità di vicesindaco e ottenere dei fondi per l’associazione presieduta dal proprio compagno di vita (la stessa Eca che ci ha negato i verbali senza alcun motivo legale, tra gli elogi e i ringraziamenti del Sindaco)

Infine, la piattaforma ABCLive, sponsorizzata sul sito istituzionale, che “regala” dei corsi online ai cittadini di Rivolta, “ospita” anche le dirette Zoom della campagna elettorale della Vicesindaco.
Nulla di male, se tutto ciò fosse però operato nella totale imparzialità ed equità.

Da consigliere e capogruppo di Rivolta al Futuro, insieme agli organi preposti, ho l’obbligo di vigilare affinché tutto sia regolare, sia per la mia etica personale sia per onorare la fiducia che mi avete dato voi concittadini.